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Benvenuti nel sito della Confraternita del Nebiolo di Luras,
sono molte le motivazioni che hanno portato alla realizzazione del nostro portale, ed una delle principali è stata l'andare oltre quanto abbiamo fatto finora per farci conoscere.
Anche noi ora siamo sul Web, con uno spazio aperto a tutti gli appassionati che operano nel settore dell’enologia. In alcune sezioni ci sono ancora spazi vuoti ma in breve termine saranno riempiti da novità e servizi piccoli e di rilievo: prima fra tutte l'area multimedia che, grazie anche al vostro aiuto si arricchirà con foto e video di eventi o incontri... per mostrare non solo il lato "istituzionale" ma anche il lato diretto, vissuto da voi stessi in prima persona.

 
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Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Marzo 2010 14:05

La Confraternita del Nebiolo di Luras, nasce nel 1998 per promuovere l’enocultura e attraverso il nebiolo, principe rubino di Gallura, portare nel mondo i sapori, le tradizioni e i colori della nostra terra.

La Confraternita organizza fra la primavera e l’estate l’importante Rassegna  Enologica della Sardegna. Con lo stesso spirito si accolgono i visitatori, che, dopo aver apprezzato le bellezze  e le testimonianze storiche del territorio vorranno tuffarsi nell’enogastronomia della zona, fra formaggi, salumi, dolci e un

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 10:17
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Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Marzo 2010 14:07

Il nebiolo è un vino rosso sincero dal sapore asciutto, pieno e morbido. Il bouquet è fragrante, con sentore di piccoli frutti di bosco maturi. Gradevole con i primi, ottimo con la gustosa zuppa gallurese, insuperabile per grigliate ed arrosti di carne, si accompagna volentieri a formaggi semi stagionati e salumi.
L’introduzione del nebiolo a Luras risale all’ottocento, secondo le testimonianze storiche è stato il generale La Marmora a portare con sé i vitigni del dolcetto e a scegliere le colline luresi per la sua coltivazione. Il dolcetto si ambientò perfettamente nel territorio lurese, e i luresi lo preferirono al punto di farne un simbolo di identità, riconoscendosi anche nel piccolo errore che ha trasformato l’originario dolcetto in nebiolo, con una sola “b”!

 

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